Carta Metereologica

In meteorologia una carta meteorologica è una carta sulla quale sono riportate informazioni tecniche più o meno dettagliate sullo stato presente (situazione) o futuro (prognosi) dell'atmosfera in riferimento a uno o più dei suoi parametri meteorologici fondamentali quali pressione atmosferica, temperatura, copertura nuvolosa, precipitazioni etc. a livello locale, regionale, nazionale, continentale, emisferico o globale. Esse rappresentano dunque uno strumento fondamentale per il meteorologo per formulare delle previsioni meteorologiche su un dato territorio.

Descrizione

Le carte di situazione (o diagnostiche) sono ottenute a partire dall'elaborazione dei dai dati raccolti dalle varie stazioni meteorologiche sparse su un territorio e che hanno raggiunto una buona copertura a livello globale ad eccezione di alcune aree. Le carte di previsione (o prognostiche) sono ottenute invece dagli output dei modelli meteorologici che le calcolano a partire dalle equazioni fondamentali della fisica dell'atmosfera inizializzate con i dati meteorologici raccolti dalle varie stazioni meteorologiche poste sul grigliato del modello o per interpolazione. In genere le carte che hanno maggiore importanza ai fini prognostici sono le carte meteorologiche che mostrano il campo futuro di pressione atmosferica cioè il campo delle isobare: da queste carte è possibile infatti derivare il tempo atmosferico su un territorio grazie all'interpretazione delle stesse facendo riferimento alle figure bariche più rappresentative quali zone di alta pressione, bassa pressione, saccature, ponti o promontori di alta pressione e all'analisi dei valori relativi di geopotenziale. Mappe meteorologiche del genere sono quelle dei geopotenziali a 500 hPa e 850 hPa rispettivamente per quote intorno ai 5500 m e 1500 m.

Lettura e interpretazione

Per poter leggere una carta del tempo di tipo barometrico bisogna conoscere: . isobare, cioè linee ideali che uniscono punti di stessa pressione atmosferica; esse sono importanti per stabilire le zone di alte o di basse pressioni sul globo terrestre, dette rispettivamente anticicloni e cicloni, la direzione dei venti, quasi parallela ad esse, ma con una leggera inclinazione tendente dalle zone anticicloniche a quelle cicloniche, e la loro intensità, tanto maggiore quanto più le isobare sono ravvicinate fra loro. . bassa pressione . alta pressione . saccatura . promontorio o cuneo di alta pressione . cut off . avvezione . fronti, cioè le superfici di contatto, e pertanto di discontinuità, tra due masse d'aria aventi caratteristiche, ovvero temperatura, pressione e umidità differenti. Questi si dividono in due tipi: . fronti caldi, quando una massa d'aria più calda (quindi anche più umida) si avvicina a una più fredda. In questo caso l'aria calda, più leggera, sale sopra quella fredda, raffreddandosi e causando anche piogge leggere o nevicate al passaggio del fronte. . fronti freddi, quando una massa d'aria fredda (quindi meno umida ma più densa) si avvicina a una massa più calda e pertanto più leggera e più umida. In questo caso l'aria fredda si incunea sotto quella calda, facendola salire, causando temporali, tempeste, bufere.

Carte e modelli meteorologici

Buona parte del lavoro di previsione è ottenuto dall'operato dei modelli numerici di previsione meteorologica che, girando su supercalcolatori, restituiscono in output le suddette carte e che dagli anni 2000 hanno raggiunto un buon grado di raffinatezza e affidabilità nei range temporali considerati attendibili; tuttavia il lavoro del meteorologo consiste proprio nel leggere, saper interpretare correttamente ed adattare le informazioni fornite dalla carte meteorologiche ad un territorio di previsione, formulando dunque una previsione completa e dettagliata, sulla base delle conoscenze teoriche e dell'esperienza laddove anche la previsione stessa è tipicamente più complessa a causa della particolare conformazione del territorio, come accade ad esempio per il territorio peninsulare italiano.

esempio carta con saccatura